Al via il restauro del Monumento ai caduti, l’Anpi: “Nostro ruolo fondamentale per intervento”

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LANCIANO. “Con un finanziamento pari ad euro 60.000 stanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per gli Anniversari di Interesse Nazionale partirà a breve il restauro del Monumento ai caduti in piazza Plebiscito, “opera importantissima – specifica il sindaco Filippo Paolini – che interessa il simbolo dei valori di libertà, patriottismo e coraggio della nostra amata popolazione. Questo simbolo rappresenta il baluardo della libertà conquistata sacrificando tante vite umane e noi abbiamo il dovere di ricordarlo sempre per noi e per le giovani generazioni”.

Il monumento, realizzato nel 1926 dall’artista Cataldi, sarà interessato da un intervento finalizzato al ripristino del decoro, tramite interventi mirati, per la rimozione degli attacchi biologici presenti, recupero delle superfici ammalorate in fase di disgregazione, sostituzione del rivestimento marmoreo gravemente danneggiato e ripristino della struttura interna di sostegno. La previsione della conclusione dei lavori è di 90 giorni.

La sezione Anpi di Lanciano, tramite l’intervento la presidente Maria Saveria Borrelli, specifica il ruolo dell’associazione per l’avvio della riqualificazione del Monumento. “La prima lettera alla Soprintendenza era stata scritta un anno fa, il 17 gennaio 2021 con la quale sollecitavo la realizzazione di lavori di restauro del Monumento ai Caduti di Piazza Plebiscito, in considerazione del contributo ricevuto dal ministero dei Beni Culturali e chiedevo come mai non erano ancora partiti gli interventi di riqualificazione – sottolinea la presidente Borrelli –  In questi giorni è arrivata finalmente la buona notizia, i lavori avranno inizio, e la Soprintendenza ha già dato il via all’iter previsto”.

“L’Anpi, tra i suoi obiettivi ha anche quello di tutelare i luoghi e i simboli artistici, architettonici e storici come testimonianze significative della memoria – puntualizza Maria Saveria Borrelli – e non potevamo ignorare che il monumento era stato oggetto di atti vandalici e versava in una condizione di degrado e di abbandono, era quindi importante, anzi doveroso far sentire la nostra voce per salvare un pezzo della memoria cittadina”. Ma la prima richiesta non aveva avuto l’esito auspicato, solo un sopralluogo e poi più niente, tanto che la presidente dell’ Anpi il 5 luglio scorso era tornata alla carica con un’altra lettera, indirizzata ancora una volta alla Soprintendenza, sollecitando con forza i lavori “altrimenti si sarebbe vista costretta a chiedere l’intervento del Ministero”.

Saluto davvero con grande piacere la risposta positiva arrivata seppur con ritardo rispetto alle nostre ripetute richieste, sono convinta che i lavori di restauro e di messa in sicurezza restituiranno alla città non solo il monumento che tornerà al suo antico splendore, ma sarà una riqualificazione di tutta la piazza che ne guadagnerà in bellezza e fruibilità. Credo che l’impegno dell’Anpi sia stato determinante nella positiva conclusione di questa vicenda e questo ci conforta e incoraggia a proseguire nella strada intrapresa. La nostra è un’associazione radicata nel territorio, attenta e pronta a intervenire qualora ce ne fosse bisogno”, ha concluso la presidente dell’Anpi.

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