Lanciano, due arresti per le rapine in bar e tabaccherie

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Il tenente colonnello Vincenzo Orlando

LANCIANO,Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano hanno proceduto alla notifica di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due pregiudicati del posto che ora dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso; a carico dei pregiudicati, i militari hanno raccolto gravissimi indizi di colpevolezza in ordine a due episodi criminosi avvenuti lo scorso 3 gennaio nella tabaccheria di Villa Andreoli e l’11 gennaio in un bar tabacchi di Viale Cappuccini. A Villa Andreoli, come si ricorderà, l’esercizio commerciale era stato preso di mira da due giovani che, con il volto coperto da sciarpe e caschi, avevano minacciato con una pistola il figlio del titolare facendosi consegnare circa 1.200 euro fuggendo successivamente a bordo di un ciclomotore e facendo perdere le tracce nonostante fossero stati inseguiti, per un tratto, dalla figlia del proprietario a bordo di un’autovettura; a Viale Cappuccini invece, il rapinatore, con cappuccio e mascherina aveva agito in solitaria e, dopo aver mostrato l’arma al titolare, aveva chiesto l’incasso ma era stato messo in fuga dallo stesso esercente che per un tratto era anche riuscito ad inseguirlo a piedi nelle vie adiacenti.

Le tempestive e meticolose indagini, attivate dai militari della Compagnia di Lanciano, diretta dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, sono consistite in una certosina ricostruzione temporale degli eventi in questione resa possibile da una serie di immagini estrapolate da diverse telecamere installate nelle vicinanze delle attività prese di mira e lungo il percorso di fuga. Grazie anche ad una profonda conoscenza del territorio, dei soggetti e delle dinamiche criminali, i carabinieri del Nor sono riusciti in poco tempo ad individuare il ciclomotore utilizzato per la fuga e a risalire così all’utilizzatore dello stesso che nei giorni successivi è stato costantemente monitorato negli spostamenti e, sempre grazie alla presenza di telecamere, immortalato più volte, sia da solo che in compagnia di un altro soggetto, successivamente identificato e risultato essere proprio il complice della rapina.

In particolare, è stato possibile, grazie alla buona qualità delle immagini acquisite, effettuare delle precise comparazioni tra i soggetti ed il loro abbigliamento, immortalati sia in orario antecedente che successivo alle rapine; addirittura è stato possibile fare uno zoom su alcuni tatuaggi indosso ad uno dei rapinatori, elemento questo che non era sfuggito neanche ad una vittima del reato e che subito aveva segnalato in denuncia. L’insieme delle risultanze investigative è stato riportato in una corposa informativa al Procuratore della Repubblica che ha avanzato quindi richiesta di custodia cautelare al gip del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa. Il giudice Canosa, concordando pienamente l’esito delle investigazioni condotte dai Carabinieri ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico degli indagati G.L. 50enne e G.B. 39enne, entrambi di Lanciano, riconoscendo la sussistenza delle esigenze cautelari, persistendo il pericolo di recidiva criminosa e stante la gravità del reato e la loro pericolosità desunta da specifici precedenti. Sul fronte furti i Carabinieri di Lanciano stanno ancora svolgendo verifiche in ordine ad un episodio avvenuto nello stesso periodo nel territorio di Castel Frentano dove un uomo ed una donna hanno tentato un furto in casa di un anziano minacciandolo di percosse.

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