Verna bacchetta l’amministrazione Paolini: “Cantieri di opere strategiche tutti fermi”

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LANCIANO. “Abbiamo lasciato in eredità alla nuova amministrazione lavori finanziati e affidati per la realizzazione di opere strategiche per la città, ma ad oggi questi cantieri sono tutti fermi”. E’ l’accusa lanciata dall’ex vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici, Giacinto Verna, oggi consigliere di Azione nei confronti dell’attuale compagine amministrativa. “Mi riferisco ad opere strategiche per la città di Lanciano come la bonifica e la messa in sicurezza della ex discarica di Serre, – prosegue Verna – un intervento atteso da 25
anni su una vera e propria bomba ecologica; la realizzazione della torre-ascensore per collegare il parcheggio di Sant’Egidio con Sacca e
Civitanova e liberare così il centro storico e i suoi monumenti dalle auto; il nuovo asilo antisismico ed ecosostenibile in via Barrella per ospitare 90 bambini. Oppure come il caso di Palazzo Novecento, oggi vitale vista l’urgenza di nuovi spazi per gli uffici comunali, dove i lavori si sarebbero dovuti chiudere già da diverse settimane. Negli anni precedenti ci siamo impegnati per progettare e finanziare opere delle quali poi abbiamo consegnato i cantieri alle rispettive ditte: i lavori potevano partire il giorno dopo l’insediamento della
nuova giunta. E invece dopo sette mesi sono praticamente fermi al palo. E che dire di via Corsea? Per qualcuno era un semplice “buco” da
richiudere, eppure sono passati mesi e questa strada non è stata ancora riaperta al traffico nonostante manchi solo il collaudo. Perché in questi mesi non c’è stato avanzamento nello stato dei lavori?”

“Non era questa coalizione che diceva “votateci perché dal giorno dopo del voto sapremo già cosa fare”? – attacca ancora il consigliere di Azione – L’indisponibilità e l’aumento dei costi delle materie prime può essere un’attenuante fino a un certo punto, perché è un problema col quale il Comune fa i conti ormai da tempo. E neanche la scusa di ritardi dovuti al maltempo, come qualche volta mi sono sentito rispondere, ha più i piedi per camminare. Ciò che manca oggi a Lanciano è proprio la capacità politica di mettere i tasselli al posto giusto, di programmare il settore delle opere pubbliche e di stimolarne l’avanzamento. Se il buongiorno si vede dal mattino, dovremo purtroppo rassegnarci a fare i conti con una città che andrà avanti al rallentatore e con ridotte possibilità di vincere le sfide che prospetta il Piano di ripartenza e resilienza. Se infatti oggi sono fermi cantieri che sette mesi fa erano pronti a partire, cosa avverrà con le opere finanziate dal Pnrr, il cui iter questa amministrazione deve gestire quasi da zero? Sono fiducioso che per la città di Lanciano arriveranno fondi cospicui grazie al lavoro di programmazione degli anni scorsi. Apprezzo anche lo sforzo dell’assessore al Pnrr. Ma per utilizzarli e gestirli vanno rispettate tempistiche precise di inizio e fine cantiere: è purtroppo ampiamente fondato il timore che questa giunta, dopo l’esordio alla camomilla, non sarà all’altezza”.

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