Baby pit stop in Comune, Bendotti: “Soppressione irrispettosa”, ma l’assessore replica: “E’ stato solo spostato”

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LANCIANO. Che fine ha fatto la stanza adibita a Baby pit stop all’interno del Palazzo comunale? Lo chiede l’ex assessore alle Politiche sociali e oggi consigliera di minoranza con Lanciano in Comune Dora Bendotti. “Nel 2016 l’amministrazione Pupillo, attraverso l’assessorato alle Politiche Sociali, ha inaugurato il 1° “Baby Pit Stop” regionale all’interno di una casa comunale, accogliendo quella che era una direttiva UNICEF, (partner ufficiale dell’iniziativa) rilanciandone il contenuto ed invitando anche tutte le altre pubbliche amministrazioni a seguire questa buona prassi e questo semplice gesto di civiltà – spiega Bendotti – Lo scopo era dunque di creare le condizioni necessarie affinché nessuna mamma o genitore si sentisse in difficoltà o in imbarazzo ad allattare al seno il proprio figlio e/o cambiargli il pannolino in un luogo caldo e attrezzato e , offrire uno spazio proprio all’interno del Municipio, ha rappresentato un gesto di grandissima sensibilità, cura e attenzione. Il Baby Pit Stop è stato creato ad hoc in una sala all’interno della ex Casa di Conversazione grazie all’aiuto e alla sensibilità non solo dell’amministrazione che se ne è fatta promotrice, ma anche alla disponibilità di sponsor che hanno permesso in maniera concreta la sua realizzazione e il suo arredamento. Scrivo al passato perché ad oggi, con mia amara sorpresa, questa stanza non esiste più, ne è stata cancellata ogni traccia, eliminato ogni intento e valore, sostituita con una bella scrivania, una poltrona e qualche cimelio che prenderà polvere. Dichiaro il mio assoluto dissenso per questa decisione presa dal sindaco Paolini e dalla sua Giunta. Denuncio ciò che ritengo una scelta scellerata e irrispettosa, un gesto che sta a rappresentare una precisa presa di posizione, un preciso modo di intendere “il(loro) bene comune” , un preciso modus operandi di un’ amministrazione che non dimostra attenzione e cura per il prossimo, per le donne in particolare e per tutta la cittadinanza”.

Ma interpellata sull’argomento l’attuale assessore alle Politiche sociali Cinzia Amoroso replica: “Non c’è stata alcuna soppressione del punto Baby pit stop – spiega – abbiamo soltanto deciso di spostarlo in altra sede, ovvero nei locali dell’antibagno della Casa di conversazione. Bisognerebbe fare più attenzione nell’effettuare alcune dichiarazioni”. “Negli anni – aggiunge l’assessore Amoroso – la stanza è stata utilizzata da pochissime mamme. Non per questo abbiamo sospeso il servizio che resta attivo nei giorni e negli orari di apertura del Comune e della Casa di conversazione, dal momento che non possiamo prevedere personale dedicato solo per questo servizio”.

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