Si è spento il professore Emiliano Giancristofaro, la cultura d’Abruzzo in lutto

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LANCIANO. Il mondo della cultura, la terra frentana e l’Abruzzo interi piangono la morte del professore Emiliano Giancristofaro, spentosi questa mattina nell’ospedale Renzetti di Lanciano all’età di 84 anni. Giancristofaro, figura di spicco del mondo culturale abruzzese, etnologo, saggista, studioso appassionato del folklore abruzzese e professore di storia e filosofia per generazioni di studenti dei licei lancianesi, docente di Storia delle Tradizioni Popolari all’Università di Chieti , era amatissimo in città. Come riporta l’Ansa, la sera del 6 giugno scorso, giorno del suo compleanno, era Giancristofaro era stato colpito da ictus. Negli anni ’60 è stato co-fondatore della prima sezione abruzzese di Italia Nostra ed è stato presidente regionale dal 1994 al 2003. Insieme a Beniamino Rosati, Corrado Marciani e Antonino Di Giorgio condusse l’opposizione popolare all’insediamento dell’industria petrolchimica in Val di Sangro e la battaglia per la salvaguardia dell’abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia e della Costa dei Trabocchi. A Lanciano lottò per la salvaguardia del patrimonio storico e ambientale e delle ville liberty.

Ricca la sua produzione letteraria. Ha collaborato con la rivista di etnologia Lares ed è stato direttore editoriale della casa editrice lancianese ‘Rocco Carabba’, promuovendone la rinascita. Ha donato la sua raccolta di materiale audiovisivo sulle credenze popolari abruzzesi alla Biblioteca comunale di Lanciano. Ha curato, con Ireneo Bellotta, gli Scritti rari di Alfonso Maria Di Nola, usciti in due volumi per la collana “Quaderni di Rivista Abruzzese”. La sua attività di studioso è stata premiata nel 2005 dalla Camera di Commercio di Chieti con il riconoscimento speciale per “Fedeltà al Lavoro e al Progresso”, insieme a Sergio Marchionne (Fiat) e Renato Rossi (Sixty).
Lascia la moglie Lucia e i figli Lia, docente di Antropologia Culturale all’Università D’Annunzio di Chieti, ed Enrico, giornalista professionista e storico, voce dell’emittente Telemax. “La sera del suo compleanno – dice Enrico Giancristofaro – papà era molto contento per i festeggiamenti ricevuti dalla famiglia, nipoti e amici, poi, improvvisamente il malore”.

“Piangiamo tutti la scomparsa del Professor Emiliano Giancristofaro – interviene il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini – Etnologo, saggista e studioso del folklore locale, aveva donato culturalmente e umanamente molto al Comune di Lanciano. Aveva collaborato ai programmi Rai della terza rete e diretto il periodico culturale Rivista Abruzzese. Tra i suoi riconoscimenti, nel 2005, assieme a Marchionne (Fiat) e Rossi (Sixty), la sua attività di studioso è stata premiata dalla Camera di Commercio di Chieti con il riconoscimento speciale per “Fedeltà al Lavoro e al Progresso”. Le più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia da parte mia personale e da parte di tutta l’Amministrazione Comunale della Città di Lanciano”.

“Mi addolora la scomparsa di Emiliano Giancristofaro, per noi tutti un esempio nelle battaglie in difesa del patrimonio artistico e ambientale dell’Abruzzo. Un uomo di un’intelligenza unica, appassionato studioso, scrittore e una tra le migliori penne giornalistiche della nostra regione”. Ricorda il professore, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio.

“A lui mi legano tantissimi ricordi, soprattutto legati ai confronti che ho avuto come Sindaco e Presidente della Provincia di Chieti per la tutela e la difesa delle nostre testimonianze artistiche e naturali, tanto di Fossacesia, che di altre località del chietino. Erano confronti nei quali rimanevi incantato dalla sua preparazione ma anche dalla sua passione, che ti contagiavano e al contempo dimostravano un grande amore per la sua terra – conclude Di Giuseppantonio -. A nome personale, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità che rappresento, trasmetto le più sentite condoglianze alla famiglia, alla moglie Lucia e ai figli Lia ed Enrico”.

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