Albero di Natale in Vaticano, il sindaco di Rosello fa chiarezza sul dono della piccola comunità a Papa Francesco

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ROSELLO. L’abete donato dal Comune di Rosello è arrivato all’alba del 17 novembre in Piazza San Pietro in Vaticano, dove verrà allestito per le imminenti festività natalizie con gli originali addobbi realizzati interamente dagli ospiti della comunità psichiatrica riabilitativa “Quadrifoglio” di Rosello, dagli alunni delle scuole di Quadri, Villa Santa Maria, Pizzoferrato e Castiglione Messer Marino e dai nonni della Casa di Riposo “Sant’Antonio” di Borrello.

Il dono natalizio che la comunità abruzzese di Rosello è riuscita, per la prima volta, a far pervenire in Vaticano è stato il frutto di un lavoro paziente e costante avviato 12 anni fa, nel 2010. “Durante questo lungo periodo – ha scritto il sindaco di Rosello, Alessio Monaco in una nota – sono stati numerosi i contatti intrattenuti con la Santa Sede per garantire che la piccola comunità di Rosello potesse avere l’onore di donare un albero di Natale al Santo Padre, portando con esso in Piazza San Pietro le storie, il vissuto, la ricchezza culturale delle persone che vivono nelle aree interne abruzzesi.

A Rosello, come noto – fa chiarezza il primo cittadino sulle polemiche di questi giorni – insiste un’area protetta di 220 ettari, la Riserva Naturale Regionale “Abetina di Rosello” che custodisce anche la specie a rischio di estinzione dell’abete bianco. Per questo, inizialmente si era deciso che l’abete da destinare in piazza San Pietro, unitamente ai 42 abeti con zolla di piccole dimensioni, da destinare agli spazi della Città del Vaticano, venissero prelevati il primo, in aree che prevedono regolari tagli colturali a confine con la Regione Molise e gli altri in vivai forestali della Regione Abruzzo.

Il Comune ha ottenuto le regolari autorizzazioni rilasciate sia dalla Regione Abruzzo, Servizio Foreste e Parchi con provvedimento dell’11 ottobre 2022, sia dalla Comunità Montana Alto Molise, con provvedimento del 7 novembre 2022. Ciononostante, il 14 novembre, ossia il giorno in cui era previsto il taglio dell’abete a confine con la Regione Molise, mentre i mezzi per il trasporto erano già sul luogo per le correlate operazioni, sono state richieste ulteriori integrazioni rispetto all’autorizzazione già rilasciata al Comune di Rosello, in ragione di una serie di esposti/denunce ricevuti dai carabinieri forestali.

In considerazione di questa nuova circostanza e a causa dell’incompatibilità tra i tempi connessi alla evasione delle integrazioni richieste e la consegna dell’albero in Vaticano – prosegue Monaco – il Comune ha optato per il prelievo dai vivai forestali regionali dell’Abruzzo sia dell’abete maestoso che dei 42 abeti con zolla di piccole dimensioni, visto che l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Abruzzo, Servizio Foreste e Parchi, con provvedimento dell’11 ottobre scorso, comprendeva anche un albero di grandi dimensioni. 

Pertanto, l’abete bianco di 26 metri di altezza è stato regolarmente prelevato dal vivaio forestale regionale “Pagliarelle” di Palena, arrivando con un trasporto eccezionale nella Città del Vaticano all’alba del 17 novembre. 

A questo punto, chiarito l’effettivo evolversi dei fatti, non posso esimermi dal rappresentare il mio stupore nell’aver constatato che, nel mentre le impegnative operazioni venivano poste in essere con le sole forze di un paese di appena 182 abitanti e del suo circondario, il vice presidente della Regione Abruzzo ha ritenuto di dover rilasciare dichiarazioni alla stampa circa un intervento “in extremis”, finalizzato a risolvere le problematiche sopraggiunte per l’invio dell’albero in Vaticano. Come si desume facilmente dal documento che si allega, il Comune era già in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dal Dipartimento Agricoltura, Servizio Foreste e Parchi della Regione Abruzzo, che torno a ringraziare, unitamente al Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro, che hanno vegliato sul buon andamento delle operazioni. Provvedimento in forza del quale, come detto, il Comune ha potuto prelevare l’albero destinato a piazza San Pietro in Vaticano.

Auspico di cuore che l’attenzione del vice presidente della Regione Abruzzo, possa essere anche riservata allo stato in cui attualmente versano i vivai forestali regionali e che, mio malgrado, ho potuto constatare.

Queste piccole incomprensioni non potranno offuscare il grande privilegio che è stato concesso di vivere alle nostre comunità il prossimo 3 dicembre partecipando all’udienza mattutina con Papa Francesco e alla cerimonia di inaugurazione pomeridiana in Piazza San Pietro.

Sarà l’occasione per l’intera comunità abruzzese e per la Diocesi di Trivento di ricordare l’importanza del Natale e dello spirito di pace e collaborazione che deve animare le nostre piccole comunità locali, come ampiamente dimostrato dalla passione e dedizione con cui sono stati realizzati i meravigliosi e originali addobbi che tutto il mondo potrà ammirare”.

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