Legambiente e Wwf sul Parco della costa: “Rappresenta il futuro green dell’Abruzzo”

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Uno scorcio della Costa dei Trabocchi

LANCIANO. La perimetrazione del Parco nazionale della Costa dei trabocchi sia un punto di partenza per un futuro sostenibile e ecologico dell’Abruzzo. E’ l’appello della associazioni ambientaliste Legambiente e Wwf alla vigilia della conclusione del difficile percorso di perimetrazione dell’area protetta.

“Dopo 15 lunghi anni – dichiarano Legambiente e Wwf – bisogna dare atto al commissario, Pino De Dominicis, di aver avuto il merito di chiudere un percorso  fatto di insidie e pregiudizi, senza una collaborazione responsabile e fattiva da parte degli  enti locali. Prendiamo atto tuttavia, con grande rammarico, di una perimetrazione del parco fortemente rivista: dai 20.000 ettari di partenza agli attuali 10.000, escludendo parte di un territorio della costa con grandi qualità ambientali e paesaggistiche. Rammarico dovuto anche al ruolo marginale che il mondo agricolo ha svolto perdendo una grande occasione e opportunità.  Qualità, innovazione e sostenibilità sono invece temi ampiamente riportati sia dall’Expo Milano 2015 che dal Psr (programma di sviluppo rurale), linea di finanziamento dei fondi strutturali 2014-2020,  che punta ad un ruolo dell’agricoltura come produttore di beni comuni, attraverso la tutela della biodiversità, del suolo e della sicurezza alimentare da problemi come il dissesto idrogeologico, desertificazione e consumo di suolo. Il Parco e il Psr potrebbero essere un binomio di strumenti e risorse per una agricoltura di qualità ed un modello di sviluppo green”.

“Non c’è dubbio che questa è una grande sfida – precisano le associazioni – in quanto la sostenibilità ambientale, economica e sociale richiedono un livello culturale ricco di grandi capacità e conoscenze. L’agricoltura, oggi, sta reagendo attraverso la realizzazione di una economia circolare e decarbonizzata, sta costruendo l’Italia del futuro, non conosce crisi  e sta riportando tanti giovavi, periti agrari e agronomi, in questo settore. Con questa perimetrazione si segna il punto di partenza che può favorire il salto culturale tanto auspicato e confidiamo in una rapida chiusura dell’iter, affinché questo parco prenda corpo per contribuire a costruire un futuro positivo per il nostro territorio e dire un no definitivo alla petrolizzazione, in modo da  accantonare per sempre l’economia ormai divenuta perdente nel novecento”.

 

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