Gli scatti dimenticati di Antonioni in mostra a San Vito

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SAN VITO. Una mostra di fotografie di Michelangelo Antonioni da poco riscoperte inaugura la sede del “Centro studi di letteratura, storia, arte, natura e cultura Parco-eremo dannunziano”: il municipio ha concesso in comodato d’uso all’associazione l’ex palazzo comunale di San Vito, ribattezzato Spazio Pater, acronimo che sta per «Padiglione arte territoriale».

mostra antonioni san vitoLa mostra fotografica si intitola «Michelangelo Antonioni. Il fiume: l’impronta di un genio del cinema», ed è curata da Nicola Ranieri. In esposizione ci saranno le copie di otto scatti ritrovati di recente da Carlo Alberto, fratello del regista.

Si tratta di fotografie che Antonioni fece nel 1939 a corredo dell’articolo « Per un film sul fiume Po», apparso sul Corriere Padano, testata per la quale aveva da poco iniziato a scrivere di cinema.

Alle 18 di sabato 22 agosto viene inaugurata nello Spazio Pater la mostra che resterà aperta fino al 13 settembre. Alle 21 invece al teatro Due Pini c’è un incontro con Elisabetta Antonioni, nipote del regista e presidente dell’associazione che ne porta il nome, e Ranieri, curatore della mostra e autore del libro «Amor vacui. Il cinema di Michelangelo Antonioni».

Il Centro studi Parco-eremo dannunziano è nato nell’agosto del 2014 con l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’eremo e i luoghi della zona a esso collegati con progetti, visite guidate, spettacoli, festival, mostre, convegni e concorsi letterari. Il Comune di San Vito ne è socio fondatore, e il comitato scientifico è composto da Giulia Alberico, Vito Bucciarelli, Mauro Capone, Alberto Di Giovanni, Davide Di Iullo, Adelia Mancini e Vito Moretti.

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