Europa Verde Abruzzo: Chiediamo più sicurezza per pedoni e ciclisti

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Lanciano. Dopo l’incidente di Torre Sansone di qualche giorno fa anche ieri a Lanciano l’ennesimo incidente che vede coinvolto un ciclista. Per Europa Verde Abruzzo è ora di modificare il piano traffico cittadino favorendo la mobilità sostenibile: “Non comprendiamo come mai l’attuale amministrazione comunale non interviene immediatamente per risolvere il problema. Si tratta di una priorità, di una questione di assoluta emergenza che viene sempre posposta e considerata non prioritaria e invece ce lo dicono in tanti che oggi è il momento di cambiare, di progettare una nuova mobilità, più sostenibile, più ecologica, meno inquinante e meno veloce. Sì, più lenta, vogliamo che il centro di Lanciano sia interamente zona 30 come nelle città più moderne, stessa cosa nei pressi delle scuole con l’istituzione anche di aree di rispetto” afferma Stefano Luciani referente in città dei Verdi.

Che si tratti di una priorità ce lo dicono da tutto il mondo, ce lo dice l’Europa che considera la bicicletta mezzo strategico di trasporto urbano e stanzierà circa 20 miliardi per la mobilità alternativa, ce lo dice il governo che ha approvato il Decreto di finanziamento per ciclovie urbane, ciclostazioni e di altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina. Il provvedimento stanzia per questi progetti 137,2 milioni di euro. Ce lo dice Roma che stanzia 15 milioni per nuove piste ciclabili e poi ancora Milano con 15 km di nuove piste ciclabili e poi Cuneo, Cosenza, Parma con quasi 1 milione di euro, senza nominare tutte le città d’Europa e del mondo che si stanno muovendo in questa direzione” aggiunge Alessandro Monaco commissario regionale di Europa Verde.

Gli esponenti dei Verdi fanno riferimento alla possibilità di realizzare subito delle piste ciclabili pop-up, ovvero itinerari provvisori ricavati rapidamente per consentire spostamenti sostenibili e sicuri durante la fase post Covid-19, come proposto dalla sezione di Lanciano di FIAB Pescarabici e dal movimento civico LaVeNum, un progetto che avrebbe basso impatto sulle casse del comune perché prevede una rivisitazione del piano traffico cittadino e la posa in opera delle piste ciclabili attraverso segnaletica sull’asfalto, creando delle corsie per le biciclette.

Cosa bisogna fare o dire per far considerare prioritaria la mobilità sostenibile a Lanciano? Cosa dobbiamo aspettare ancora? Pretendiamo una risposta e una presa di posizione immediata da parte di questa amministrazione comunale dando seguito alle proposte dei cittadini o a valutare altre soluzioni che però siano subito messe in atto per riconsegnare lo spazio urbano alle persone e non alle loro automobili!” conclude Luciani.

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