Nuova mobilità: Dal Sindaco Paolini ipocrisia

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“La sentenza sulla pista ciclopedonale che fa propri alcuni rilievi della Polizia Municipale, disponendo tuttavia l’archiviazione del procedimento, non può essere l’alibi rispetto ad un’idea di Città che in questi 3 anni non abbiamo visto”, queste le parole di Rita Aruffo capgruppo Lanciano per Tutti_Co portavoce Europa Verde frentania e Marusca Miscia capogruppo PD.
La nostra visione come opposizione è chiara e non si può abbandonare l’idea di mobilità, di rispetto dell’ambiente e di bellezza che la città merita e sulla quale bisogna andare avanti senza ipocrisie.
“Come minoranza”, continuano le capogruppo abbiamo proposto mozioni e interrogazioni per chiedere un miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale della ciclabile, dissuasori della velocità, accorgimenti per un’opera della quale ormai i cittadini usufruiscono, specie i più piccoli per raggiungere le mete scolastiche in sicurezza.
Grazie al Pedibus si sta inoltre sviluppando una nuova coscienza civica e non ci possono essere segnali di arretramento.
La ciclabile è meta di passeggiate e parte integrante del tessuto della città, con una frequentazione dei cittadini grandi e piccoli che scalda il cuore, rispetto ad altri luoghi vuoti.
Anche l’idea di allocazione delle attività commerciali è profondamente cambiata. Basta vedere le nuove attività aperte in Via del Mare e le proposte del mercato immobiliare, che non prescindono dal pubblicizzare, come valore aggiunto, la presenza di una infrastruttura come la pista ciclabile.
Inoltre potremmo parlare a lungo della gravità e del numero di incidenti in altre strade di Lanciano e stiamo portando avanti una indagine in questo senso, con attenzione ai dati concreti.
Quanti incidenti capitano ogni giorno nelle altre strade di Lanciano? Di quale gravità sono e quali le cause? Perché, nonostante la gravità, non hanno la stessa attenzione e tensione emotiva?
Cosa è sotto accusa? La ciclabile e l’idea di mobilità dolce che si offre alla Città e che risponde ad esigenze e bisogni che sono ormai pacifici e conclamati sul territorio nazionale, in linea con l’idea di modernità ed armonia di tutti le più belle città del mondo? Esiste invece la possibilità di perfezionare e migliorare un’opera che è un servizio.
Quale è dunque l’idea del Sindaco e della Giunta? Meno si fa, meno si sbaglia?
Egli a domanda si limita a rispondere in maniera vaga e improbabile, senza alcun progetto, senza fornire la sua idea precisa in ordine alla direzione da prendere. Certo con la riapertura al traffico di viale delle Rose ad inizio mandato e il parcheggio selvaggio sul corso, legalizzato prima con le strisce blu e solo dopo mesi con l’installazione del parchimetro, un’idea noi ce la siamo fatta.
Eppure, su nostra sollecitazione, questa Giunta, raccogliendo una giusta istanza, ha manifestato l’intenzione di dare incarico formale per un PUMS (Piano urbano per la mobilità sostenibile) ed in tale quadro dovrà operare delle scelte per le quali la mobilità dolce è un presupposto fondamentale.
Ma come si farà questo Pums? Quando si farà e con quali indirizzi di sviluppo?
Su questo resteremo attenti e vigili e pronti a mostrare un’alternativa seria per la nostra Città.

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