Anfass. “Tu resta a casa L’Aquilone viene da te”

[fbls]

L’attuale difficile situazione in cui versa il nostro Paese e le continue Disposizioni Ministeriali sempre più restrittive in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ci costringono a restare in casa, mettere in standby le nostre vite ed i nostri progetti, nonché a sospendere il nostro lavoro. Si sta creando un clima di solitudine, paura e tristezza, che coinvolge tutti, comprese le persone con disabilità e le loro famiglie, con l’aggravante del venir meno dei consueti supporti loro dedicati per la gestione di situazioni critiche e per la stimolazione continua delle abilità potenziali o residue. Infatti, molti servizi devono restare chiusi, compresi centri semiresidenziali e riabilitativi.

Dal 10 marzo, tra questi ci sono anche il Centro Socio-Educativo-Occupazionale “L’Aquilone”, il Servizio Trasporti, il “S.A.I. (Servizio di Accoglienza ed Informazione)?” ed il “Servizio di Formazione all’Autonomia” dell’ANFFAS Onlus di Lanciano, Associazione che da più di vent’anni offre assistenza a numerose persone con disabilità del territorio. Il Presidente di Anffas Nazionale sottolinea che “…è la prima volta dal 1958 che, nostro malgrado, siamo costretti a chiudere i servizi. Scelta obbligata ma necessaria per proteggere la salute e la stessa vita delle persone di cui ci facciamo carico, delle loro famiglie, nonché degli operatori…”. Queste disposizioni non riescono però a fermare la motivazione e volontà di esserci al fianco dei “ragazzi” e delle loro famiglie. È per questo che come ANFFAS Onlus di Lanciano tutta (Soci, Volontari ed équipe multidisciplinare) ci si è attivati per mantenere viva la mission ed i principi guida associativi. Lo stiamo facendo tramite l’iniziativa “TU RESTA A CASA, L’AQUILONE VOLA DA TE”, la quale prevede supporto di tipo sociosanitario, psicologico ed educativo (ossia pratico gestionale per i casi in cui si riscontrano difficoltà nell’individuare attività e stimoli da proporre ai propri cari con disabilità o nel gestire eventuali situazioni problema) sia a distanza che, laddove necessario, in modalità domiciliare. Il programma è stato avviato già dal 12 marzo con contatti di mappatura dei bisogni degli interlocutori primari dell’ANFFAS Onlus di Lanciano e delle loro possibilità/competenze tecnologiche (ad esempio, a coloro che non avevano un PC sono stati forniti supporti informatici associativi; tutti quelli che ne hanno avuto bisogno sono, poi, stati seguiti passo passo nell’istallazione di programmi di collegamento o videoconferenza a distanza). Attualmente, sono stati attivati laboratori di teatro, scrittura creativa, musicoterapia ed arteterapia in video/connessione, cui si sono aggiunti la produzione e l’invio telematico di materiali stimolo per il lavoro indipendente di tipo cognitivo, per le abilità domestiche, la motricità globale e la manualità. Sono altresì operativi uno sportello di ascolto psicologico, uno informativo di tipo sociosanitario ed uno di supporto educativo. Anche il “S.A.I.?” continua ad affiancare i care giver nel disbrigo delle consuete pratiche e di quelle relative a questo specifico periodo di emergenza. Ma l’ANFFAS lancianese rimane una risorsa territoriale e come tale apre l’iniziativa a tutti coloro che abbiano le esigenze sopra accennate. Lo scopo è quello di restare un punto di riferimento per le persone di cui ci si prende quotidianamente cura e non solo, supportandole in questo difficile momento e permettendo loro di avere costanti contatti sociali e relazionali, di continuare con le attività abilitanti di cui hanno fruito fino a poche settimane fa, di godere di un momento di svago in queste lunghe giornate “casalinghe”… per continuare ad esserci, distanti ma vicini!

(Visto 1 volte oggi)

ALTRE NOTIZIE SU LANCIANO24.it

Cronaca

Primo Piano

Primo Piano

Primo Piano

Cronaca

Cronaca