I sindaci di Fossacesia, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro incontrano il dirigente scolastico

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Si è svolta nei giorni scorsi, nella sala consiliare del Comune di Fossacesia, la prima riunione per stabilire, nel rispetto dei decreti ministeriali, quali saranno le modalità di riapertura della scuola a settembre. Presenti il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, i primi cittadini di Mozzagrogna, Tommaso Schips e Santa Maria Imbaro, Maria Grazia Di Nunzio, il Consigliere Comunale delegato alla Pubblica Istruzione di Fossacesia, Ester Di Filippo ed il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia, prof. Mauro Scorrano, che ha la responsabilità sulle scuole dei tre centri.

Nel corso della seduta è stato subito chiaro che conciliare il diritto all’istruzione con la salvaguardia della salute degli studenti è fondamentale, ma per raggiungere un livello tale di sicurezza sono necessari fondi. “Parliamo di tutelare circa 900 alunni – sottolinea il sindaco Di Giuseppantonio -. Poter rispettare le linee guida del ministero della Pubblica Istruzione non sarà cosa facile. Il prof. Scorrano e il corpo docente sono già al lavoro per organizzare fisicamente le aule per la didattica, i percorsi per mantenere le distanza e quanto altro ancora per assicurare il regolare svolgimento delle lezioni. Da parte di noi sindaciprecisa Di Giueppantonio a nome anche dei primi cittadini di Mozzagrogna e Santa Maria Imbaroci troviamo a dover affrontare una serie di problemi logistici che pretendono ovviamente un impegno finanziario che non siamo in grado assolutamente di sostenere, nemmeno unendo le nostre forze. Per questo motivo chiediamo d’essere messi in condizione di poter garantire quei servizi che negli passati abbiamo offerto a genitori e alunni”. “I problemi organizzativi e quelli finanziari – aggiunge la Consigliere Di Filippo – riguardano il sistema di trasporto scolastico e le mense. Bisognerà capire quanti alunni potranno viaggiare sugli scuolabus e nel caso le limitazioni dovessero essere tali da far aumentare le corse, ovviamente i costi saranno maggiori. Analogo discorso va fatto su come organizzare gli spazi per il servizio pasti, strutturarli garantendo comunque e in ogni caso il distanziamento di almeno 1 metro, anche in considerazione dello spazio di movimento. Ci stiamo impegnando da ora insieme alle istituzioni scolastiche per non trovarci impreparati per il prossimo mese di settembre, ma è chiaro che senza un’adeguata copertura finanziaria ci troveremo di fronte a grossi problemi”.

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